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Il futuro del carcere di Alba: tra rieducazione e comunità

Il futuro del carcere di Alba: tra rieducazione e comunità

Sabato pomeriggio, nella Sala Riolfo ad Alba, si è tenuto l’incontro pubblico “La Casa di reclusione G. Montalto di Alba, tra attualità e futuro”.

È stato un momento di confronto molto partecipato tra istituzioni, operatori, Terzo settore e cittadinanza per riflettere sulle sfide della riapertura e sull'importanza del lavoro per il reinserimento sociale dei detenuti.

🤝 Il nostro impegno con il progetto “Includo”

Noi, come Fondazione Casa di Carità sede di Savigliano, ci occupiamo della progettazione e attuazione di corsi professionali all’interno dell’Istituto e non solo. Infatti siamo orgogliosi di essere stati citati come Casa di Carità per il nostro ruolo di capofila nel progetto “Includo”. È una delle tante iniziative che portiamo avanti per trasformare il precetto costituzionale della pena in una reale opportunità di rieducazione e re-inclusione.

All'incontro hanno preso parte:

  • Catia Taraschi (Provveditorato regionale Amministrazione penitenziaria)
  • Nicola Pangallo (Direttore Casa circondariale di Alba)
  • Pietro Buffa (già Direttore e Provveditore regionale DAP)
  • Marco Bertoluzzo (Direttore Consorzio socioassistenziale Alba, Langhe e Roero)
  • Alessandra Dogliani (Coordinatrice Fondazione Industriali ETS)

📸 Mostra Fotografica: "Fuori e dentro"

Dopo il dibattito, è stata inaugurata alla Biblioteca civica “Giovanni Ferrero” la mostra “Fuori e dentro: due mondi in dialogo” del fotografo Daniele Robotti.
📅 La mostra resterà aperta fino al 7 marzo 2026.

🍷 Durante l'evento abbiamo anche degustato il vino “Valelapena”, prodotto proprio nella Casa di reclusione di Alba, e i prodotti del laboratorio “Plin” (Palestra lavorativa inclusiva).
 

Pubblicato il
Savigliano
Corso Giuseppe Romita, 1‎